Riflessioni

Il valore del perdono

Una delle nostre difficoltà come esseri umani è quella di perdonare il prossimo e il motivo principale è che non sappiamo perdonare noi stessi.
Perdonarsi è il primo passo per raggiungere l’allineamento verso la naturale capacità di amare per una completa evoluzione spirituale.
L’atto del perdonare gli altri è solo un gioco della nostra mente che non ha niente a che fare con l’altra persona.
Quando noi non perdoniamo qualcuno rinunciamo al nostro potere perché mettiamo la responsabilità dei nostri sentimenti nelle mani di qualcun altro.
Qualche volta siamo stato offesi, dal punto di vista fisico, emozionale o spirituale.
Quel dolore spesso si trasforma in rabbia e in rancore e continuiamo a rivivere quel momento nella nostra mente giorno dopo giorno.
Si tratta di un comportamento molto dannoso perché permettiamo al passato di continuare ad influenzare il presente impedendoci di crescere.
Il rancore esprime di non aver accettato pienamente gli altri ed il mondo perchè non siamo in Pace con noi stessi.
E se pensiamo che qualcuno meriti il nostro perdono non è un vero perdono.
Il perdono, è vero solo quando anche quelli che non lo meritano lo ricevono.
Non è una questione di sapere se una persona è degna di perdono o meno.
La questione è se il tuo cuore è pronto o meno.
Perdonare è imparare ad amare gli altri permettendo loro di essere ciò che sono.
Il perdono così ci porta più vicino al nostro vero essere.
Se non siamo capaci di perdonare, è come se negassimo il nostro potere e lo dessimo all’altra persona.
In pratica affermiamo che siamo soggetti al volere di qualcun altro.
La realtà invece è che noi siamo degli esseri potenti, dotati della nostra propria volontà, e del potere di creare quello che vogliamo.
Se ci ricordiamo di questo il perdono diventa naturale perché capiamo che nulla può mettersi contro noi stessi.
Le cose che giungono a noi sono quelle che abbiamo attratto coi pensieri.
Gesù disse:
“Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate; affinché il Padre vostro, che è nei cieli perdoni le vostre colpe”
E ricordiamo che il Padre Nostro che è nei cieli, è il nostro Io Superiore che perdona noi stessi…
Se vogliamo addentrarci più nello spirituale…
Siamo Uno e perciò la tua sofferenza è la mia sofferenza, se tu mi hai fatto male è perché io te l’ho permesso visto che io sono responsabile al 100% della mia realtà.
Se tu hai una “colpa” la stessa “colpa” ce l’ho io.
Quindi qualunque emozione di risentimento perde completamente ogni senso di essere.
Ma allora perché le persone fanno del male al prossimo?
La risposta è molto semplice, chiara e semplice: come diceva Gesù:
“Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno!”
Inconsapevolezza.
La risposta di tutto questo è nell’inconsapevolezza.
Se, prima di commettere una cattiva azione, più o meno grave, sapessimo quale sarà la sua conseguenza sulla nostra anima, non la faremmo.
Certe persone non sono in grado di agire diversamente, commettono le uniche azioni di cui sono capaci, provano gli unici sentimenti che, in quel momento della loro vita,
sono in grado di provare.
Chi ha la capacità di perdonare perdona, chi non lo fa, semplicemente non ha la capacità di farlo.
Perciò ecco:
perdonare significa “non serbare rancore” ed è la cosa più utile e più intelligente che possiamo fare.
Perdonare significa aprirsi alla piena accettazione di noi stessi, alla nostra esperienza di esserci e all’intero universo.
Chi ha una grande capacità di amare non concepisce l’odio, e non è in grado di provarlo.
Perchè il suo amare è naturale.
Chi ha una grande capacità di amare non sarà in grado di rispondere all’odio con odio ma proverà compassione per chi non è in grado di sentire amore, e sarà capace di amare
anche chi gli fa del male.
L’amore sa perdonare.
L’Amore fa parte di noi, è la nostra vera essenza, ma noi l’abbiamo sepolta con strati di egoismo, di odio, di paura…
Tuttavia, non è mai troppo tardi per riscoprire quell’amore, basta gettare via dalla nostra vita e dal nostro cuore tutto quello che amore non è.
Il perdono ci aiuta a fare proprio questo.
Agli occhi di chi perdona, un amico e un nemico sono la stessa cosa: anime, fratelli.
Egli sa che i suoi fratelli possono sbagliare, ma attribuisce i loro errori all’inconsapevolezza, e ha imparato che può amarli indipendentemente dalle loro cattive azioni.
La violenza inconsapevole che subiamo dagli altri e che ci fa soffrire grazie al perdono non sarà più associata alla reazione vendicativa, al desiderio di ritorsione per “fargliela pagare”.
Chi non sa perdonare spezza il ponte sul quale egli stesso dovrà passare.
Come persone consapevoli sappiamo che l’unica strada è quella di perdonare, nel senso di donare a noi stessi e agli altri, che sono il nostro specchio, amore.
Perdonare è il balsamo che risana tutte le ferite, anche quelle fisiche e materiali e permette di rimuovere anche la vergogna e il senso di colpa.
Significa essere compassionevoli verso se stessi.
Lasciamo andare le paure e i sensi di colpa e impariamo ad accettare che l’Universo ci approva e ci accetta esattamente così come siamo.
Da questa situazione impariamo a non dubitare più di noi stessi, a non usare la strada facile dell’affidarsi senza assumersi la responsabilità di sé.
Sentire che siamo Uno è la strada, per raggiungere e perdonare noi stessi.
Perdoniamo e ringraziamo la nostra Anima per averci dato queste esperienze.
E non dimentichiamoci di usare l’Amore come chiave per Tutto.